ESPERIENZE DI PROGETTO GAY

Ciao Ragazzi (volutamente con la maiuscola),

in questi giorni ho avuto occasione di parlare a lungo con Ritter e con Paolo e ne sono rimasto entusiasta. Si creano momenti di contatto che vanno al di là di ogni possibile previsione, si ritrova il piacere di esprimersi in modo libero. Parlando con Ritter ho potuto vedere che abbiamo veramente un mondo in comune, anche se con 35 anni di distanza. Ritter vive oggi situazioni, ansie, desideri, emozioni che io ho vissuto 35 anni fa in modo praticamente identico. Nel parlare ogni tanto mi diceva: “Capisci quello che voglio dire?” e io rispondevo: “Capisco perfettamente!” Scoprire che c’è un mondo in comune è emozionante, la mia vita non è stata unica, il mio modo di pensare e di vivere non è solo mio… e se persone come Ritter vivono cose come quelle che ho vissuto io… beh, allora un dialogo non solo è possibile ma ha un senso profondo, è un dialogo veramente raro, senza il rischio di incomprensioni o di banalizzazioni. E parlando con Paolo l’emozione non è stata meno intensa e devo ringraziarlo di avermi accordato una fiducia in cui non avrei mai osato sperare. Oggi leggo il commento di Davide… che è un capolavoro… Insomma, che vi devo dire… mi sento felice, realizzato… un sogno sta diventando realtà… e devo dire che siamo ben al di là del progetto originario. Progetto Gay era nato come una catena di blog gay… ma ormai intorno a questi blog c’è qualcosa di molto più importante… ci siete voi, dei ragazzi splendidi che ormai non conoscono solo me ma si conosco tra loro. Riprendo a scrivere questo post dopo la chiamata di Davide. Ho passato a V87 il contatto di Davide e sono riusciti ad entrare in chat e io sono tornato a questo post! Quante bellissime cose stanno venendo fuori! Tutto questo, secondo me, la dice lunga su quello che sono veramente i ragazzi gay, sulle qualità di queste persone, sulla loro serietà, sulla loro dignità, sulla loro autenticità. Io passo molte ore della giornata in chat e più conosco da vicino i ragazzi gay più ne resto incantato. Per me la solitudine non esiste più, mi sento vivo, coinvolto, partecipe nella vita di questi ragazzi, mi sento rispettato, cercato, …. amato, ed è un’esperienza bellissima… E’ bello incontrarsi, parlare, confrontarsi in modo totalmente libero… è bello essere gay in mezzo ad amici gay che ti capiscono, ti rispettano e ti vogliono bene… Ragazzi!!! Mi state regalando la felicità!!!

ESPERIENZE DI PROGETTO GAYultima modifica: 2007-12-15T16:15:00+01:00da gayproject
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Un pensiero su “ESPERIENZE DI PROGETTO GAY

  1. Eh già, questo blog credo stia riuscendo ad andare al di là del progetto originario. Come anche Alberto ha potuto notare, siamo diventati una famiglia nel senso più aperto del termine. Ieri Project mi ha spiegato il perchè del nome Cucciolo che lui, con un affetto palpabile ad ogni sua parola, utilizza per due persone che sono state e sono molto importanti nella sua vita. Credo di aver capito un aspetto della sua persona che avevo forse solo intuito ma che non avevo capito appieno. Volevo dirglielo in chat… ma ne approfitto per dirglielo qui apertamente. Pensavo ai problemi che alcuni (molti di noi) hanno nell’affrontare la propria omosessualità quando il contesto familiare si mostra chiuso o poco aperto rispetto a questa questione… e come questo rappresenti per noi un peso enorme. Io non studio nella città dove vivo quasi tutto l’anno… e si avvicina il tempo delle vacanze.
    Vivo la mia vita in maniera nuova… la percepisco attraverso una diversa lente. Ogni giorno son con voi in chat, a leggere e commentare questo blog che è diventato anche un po’ la mia casa. Sento il desiderio e il bisogno costante di poter essere con voi! Vivo in maniera diversa le amicizie… quelle a cui ho rivelato la cosa e che per fortuna sono molte. Posso finalmente parlare di innamoramenti, di desideri, di ragazzi in carne ed ossa e di persone che entrano nella mia vita a metà tra il reale e il sogno… ma ne posso parlare finalmente senza vergogna… senza rimuoverle. Posso provare un’emozione vedendo un ragazzo o anche masturbarmi senza essere ipocrita con me stesso e senza tirare in ballo quei ragionamenti tanto assurdi che spesso in passato ho fatto con me stesso cercando di nascondermi dietro un filo d’erba.
    Fra qualche giorno tornerò a casa per le vacanze, per la prima volta consapevole di me stesso e per la prima volta un po’ “estraneo”, quasi (o forse il quasi è superfluo) “falso” davanti alla mia famiglia.
    v87 (no… nessuno faccia finta di parlare d’altro in chat, falso allarme 😉 ) ha la fortuna che in casa sanno e accettano senza problemi.
    E qui veniamo a Project: non voglio fare l’ingrato verso i miei, che sono le persone più belle del mondo, ma allo stesso tempo non posso non considerare un po’ una colpa il non concepire, non capire e non accettare l’omosessualità e mettere (magari non volendo) un figlio nelle condizioni di doversi nascondere, di doversi sentire “estraneo”. E allora un grazie a Project lo devo proprio fare! Ogni giorno con l’affetto che ci dimostri, con gli aiuti e i consigli che ci dai, con la tua capacità di porgerci la spalla quando siamo tristi, di farci tornare su sto mondo quando voliamo troppo in alto e rischiamo di farci male cadendo, di metterci così a nostro agio da riuscire a parlare con te di cose che mai son riuscito a dire a mio padre o ai miei (nemmeno nella mia fase etero), beh, facendo tutte queste cose ed essendo quella persona splendida che sei… riesci davvero ad essere per noi come un padre.
    Grazie di cuore da parte mia, ma credo di poterlo dire da parte di tutti

    PS. Prima o poi probabilmente parlero con i miei della cosa… anche se devo capire quando. E magari potranno anche accettare e capire, chissà. Ma il mio enorme grazie per Project rimane e rimarrà comunque sempre là

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