DI GAY IN MEGLIO

Oh! Beh…. lo so che ci sei rimasto male e mi dispiace… ma che ti posso dire, così, a cuore aperto te lo dico: io me l’aspettavo… ma scusa, con me no, ve bene, tu hai mille ragioni, a me non l’hai detto in faccia brutalmente il perché, ma io lo so benissimo quel’è il perché… io no perché “c’è di meglio”. Dopo che la storia nostra è finita quanti altri ragazzi hai conosciuto? Sei, sette, non lo so, ho perso il conto. Ogni volta che ne mollavi uno il discorso era sempre quello: “C’è di meglio…” Io credo che a forza di ragionare così farai una collezione tale di frustrazioni tale che alla fine dovrai riconoscere che hai buttato via delle occasioni d’oro. Non dico con me, con me forse non avrebbe funzionato, ma con qualcuno di quei ragazzi tu una storia seria l’avresti potuta costruire eccome. Fabio di te era veramente innamorato ed era un ragazzo splendido, se si fosse innamorato di me mi sarei sentito l’uomo più ricco del mondo, ma lui era innamorato di te e tu non lo hai voluto perché hai detto che c’era di meglio e l’hai fatto stare male come un cane e dopo è venuto da me a leccarsi le ferite. E non solo, lo hai illuso gli hai fatto credere che avresti passato la vita con lui. Io mi ricordo ancora di quella volta siamo usciti insieme, l’hai coccolato in modo tenerissimo, l’hai baciato in modo tenerissimo, sei stato abbracciato con lui tutta la sera e io dentro mi dicevo: “Povero Fabio! Quello ci crede…” e puntualmente, dopo un mesetto la fissa di Fabio t’è passata e ti sei rimesso alla ricerca e a lui nemmeno glielo hai detto… Io, magari, sarò anche cretino… io forse non posso capire ma è come se ti prendesse una specie di smania irrefrenabile, per te il sesso è una droga, tu lo usi proprio come la droga, ne sei dipendente. Fai la corte a un ragazzo come la farebbe solo un innamorato perso, poi lui ti cede e allora dici che non ha carattere, che non sa farsi valere, le tiri fuori di tutti i colori… arrivi perfino a dire che non è bravo a fare l’amore e poi a conclusione del discorso arriva la solita frase: “C’è di meglio!”… e il gioco ricomincia un’altra volta… che fai vittime e che distruggi la vita di questi ragazzi, che non si perdoneranno mai di averti dato retta, non te ne accordi nemmeno perché tu pensi soltanto a te stesso… tu non sai nemmeno i danni che fai… però alla fine gli anni passano e tu li butti via così. Tu non cerchi l’amore tu cerchi il “ragazzo perfetto” tu cerchi cose che non esistono e butti via i ragazzi veri che non dico sono meglio di te ma stanno sicuramente al tuo livello… Hai fatto una volta un discorso folle che mi ha irritato molto: hai detto che avresti voluto le mani di uno, gli occhi di un latro, il sorriso di un terzo e perfino il modo di fare sesso di un altro ancora. Ma chi te le ha messe in testa queste stupidaggini? Ma ti rendi conto che hai quasi 30 anni e tu di che cos’è l’amore non ne sai assolutamente niente, tu di ragazzi ne hai fatto una collezione, sai come i lord inglesi che si appendevano nel salone i trofei di caccia, tu ancora la vedi così… tu ancora, a 30 anni, vai cercando il ragazzo perfetto. Mi potresti dire: “ma che me lo dici a fare?” … beh… siamo amici no? Anzi credo di essere uno dei pochi amici che ti sono rimasti, gli altri ti hanno mollato tutti… tu sei convinto che sei tu ad averli mollati ma in realtà sono loro ad aver mollato te… in tono minore, ma tu la storia del “c’è di meglio” l’hai applicata pure agli amici… hai provato ad applicarla pure a me… e sono io che non ti ho voluto mollare nonostante tutto. Ho continuato a dirti quello che penso veramente e che cioè stai andando verso una dissipazione totale di te stesso, ti stai buttando via in una marea di stupidaggini, nell’andare a 30 anni ancora a caccia di fantasie… secondo me tu sei ancora condizionato dal mito… proprio dal mito del ragazzo ideale… a 30 anni tu vorresti un ragazzo dolce buono, affettuoso, totalmente senza esperienza perché pensi di poterlo educare tu, ma tu non dici nemmeno educare, dici svezzare… Tu? E che cose gli potresti insegnare a un ragazzo pulito? Potresti insegnargli come si finge di essere innamorati… oppure come ci si sente disperati dentro quando si fa finta di continuare a giocare ma ci si rende conto che il castello ci sta crollando addosso? Io non so che cosa tu possa prevedere per il tuo futuro perché tu in effetti cerchi sempre questo benedetto ragazzo ideale. E poi se anche esistesse questo ragazzo ideale, pensi che si innamorerebbe di te? Allora sei tu il ragazzo ideale… certo è ovvio… guardati allo specchio… in effetti sei un bel ragazzo ma non più giovanissimo, ti porti appresso una marea di manie e di frenesie che uno psicanalista ci potrebbe lavorare una vita, quando parti col bla bla non ti fermi più… dici sempre le stesse cose, credi di essere fascinoso ma non lo sei e non te ne rendi conto, Mattia l’hai lasciato tu? Tu ne sei convinto, ma non è così e lo sai come stanno realmente le cose? Mattia ti ha lasciato… è lui che ti ha lasciato e lo sai perché… è lui che me lo ha detto: ti ha lasciato “perché c’è di meglio…”. Tu non ci credi vero? Come è possibile che ci sia uno meglio di te… Eppure Mattia ne era perfettamente convinto… e lo sai chi gliel’ha insegnata questa filosofia? Gliel’hai insegnata tu! Mattia un ragionamento di questo tipo prima non lo avrebbe fatto… io lo conoscevo bene anche prima, lui, prima, cercava un ragazzo vero… ma dopo che ha conosciuto te ha cominciato a cercare anche lui il ragazzo ideale. Adesso ti ho detto quello che avevo da dirti… svegliati finché sei in tempo… non correre appresso alle farfalle. Se uno a 30 anni non ha ancora capito che cosa vuol dire amare deve cercare di capirlo in fretta perché Mattia che ti ha scaricato perché “C’è di meglio…” rischia di non essere un’eccezione ma il primo di una lunga serie di ragazzi che ti scaricheranno e allora capirai… ma allora capire non avrà alcun senso.
Queste cose te le dico perché le penso… non ti preoccupare, non sto cercando di rimettermi con te… lo so anch’io che “c’è di meglio!”… ma almeno come amico puoi andare ancora bene.

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DI GAY IN MEGLIOultima modifica: 2008-03-28T23:26:28+01:00da gayproject
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2 pensieri su “DI GAY IN MEGLIO

  1. Il problema dell’onniscienza gay:

    Mi invitasti a ballare con una svastica incisa sulla fronte,
    la tua pelle degradò dal bruno al nero più intenso,
    dal bianco al giallo venato di una rosa.
    Tra le tue chiome confuse, ciocche sparpagliate e
    smiste; un ricciolo nero si elevò crespo tra altre setole di platino,
    alcune ricaddero nel disordine del massiccio di una spalla
    su un corpo flebile.
    Le tue labbra carnose, sottili come una piaga, annuirono
    sulla destra di una smorfia, dissentirono alla manca.
    Mi confondesti la percezione con l’insistenza poliglotta
    di un corteggiatore albino.
    Un occhio verde, un altro nero.
    Ci crogiolammo in una danza di passi inversi;
    inciampai sulle tue nocche, sorretto da un caschè in libera decaduta.
    Anche le tue mani si posarono asimmetriche sui miei fianchi.
    Tentasti di catturare il mio sguardo con le tue mire strabiche.
    Che tu fossi il pullulare di una folla scorretta, non mi sdegnò.
    Perché avevo mille occhi nella calca di quella sgomitata,
    e non scelsi l’uno, né gli altri.
    La solitudine ti aveva affranto in mille cocci di vetro sparsi
    nella terra; ego improprio, decomposto nell’ibrido pastone
    dell’ onniscienza.
    Ti amai, ma non scelsi.
    Ti lasciai solo quella sera; sconfinasti in quel tango
    perdendo il senno, e sangue!
    Avanzo di una spina appassita tra le tue labbra.

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