SDEGNO MORALE GAY

Prendo lo spunto dagli ultimi commenti di Loki, che hanno per me un significato enorme (grazie Loki! Dopo la conversazione di oggi ti dedico questo post!) e dall’episodio del “curatevi!” che ho descritto nel primo post di oggi. Dove sta la verità? Nei siti che vogliono curare i gay restituendo loro la dignità perduta o nei ragazzi gay come Loki che sono l’immagine più autentica della dignità? Io non ho dubbi. Quando qualche maleducato lascia un commento offensivo a base di volgarità su questi blog, la cosa non mi sconvolge più di tanto, è una comune forma di maleducazione non perdonabile ma in qualche modo comprensibile da parte di individui che possono farsi valere solo così. Ben diverso è il commento “Curatevi!” con annessi tre link a siti sottilmente omofobi, siti che non oltraggiano ma che ti dicono in sostanza che essere gay è contro natura (perché qualcuno si identifica con la natura e parla a suo nome!), ma non basta… ho già fatto le mie osservazioni sul fatto che i gay sono “una realtà naturale che sarebbe contro natura”, ma nei confronti dei blog citati dall’anonimo commentatore che ci consiglia (nel nostro interesse!) di curarci, le mie obiezioni di carattere logico sono “facilmente rigettate” perché l’essere gay e quindi contro natura è presentato come una scelta libera orientata verso il disordine morale e naturale della persona. Quindi se sono gay è colpa mia! L’ho scelto consapevolmente e perciò non mi posso lamentare di tutte le conseguenze… la natura non c’entra nulla (sa troppo di divino), la colpa è solo mia! … Ma… per fortuna queste povere pecorelle smarrite possono trovare la via della salvezza curandosi, tornando alla sessualità naturale! … che è solo e soltanto quella etero! … e si può… amici gay, si può! … in quei siti ci sono relazioni di emeriti sconosciuti che affermano che si può, ci sono lettere entusiastiche, tutte autentiche, di tantissime persone di tutte le età che finalmente si sono riscoperte felicemente eterosessuali… e sono tornate in armonia con la vera morale e con la natura! Ringraziamoli quindi questi nostri fratelli così premurosi, che ci offrono sani ammonimenti per ricondurci alla morale e alla vera felicità che si trova solo nel matrimonio. La percentuale dei divorzi e delle separazioni non è che un mero accidente che non lede affatto il disegno provvidenziale che nell’unione di un uomo e di una donna realizza il progetto di dio o della natura (se volete chiamarla così). Il tutto condito con elenchi di domande e risposte, tipo catechismo, che spiegano in due parole ai gay che il loro modo di essere è sbagliato e che affidandosi a bravi medici e a bravi psicologi potranno ritrovare la via maestra della eterosessualità. La matrice ideologica di questi siti io non la nomino neppure, perché è evidente, chi si preoccupa della moralità del prossimo a livello professionale (o di missione) è troppo preso dalla propria professionalità (o dalla propria missione) per poter aprire gli occhi. Io non ho missioni da compiere, ho il mio modo di concepire e di vivere il mio essere gay e sono dispostissimo a metterlo in discussione ma solo con persone che partano con me su un piede di parità e che presuppongano la mia assoluta buona fede. Solo questo è un confronto leale. Chi parte del presupposto che il mio modo di essere è sbagliato non verifica i requisiti minimi per discutere con me o con qualsiasi persona seria. Ciò che mi sconvolge è che i siti ai quelli mi riferisco non sono opera di singoli, ma di gruppi ben organizzati che dispongono di sostegni economici e non solo che ne garantiscono il credito tra l’opinione pubblica. Progetto Gay è nato come un progetto creato da una sola persona ma ha raccolto un gruppo di ragazzi super, che non stanno qui per opportunismo, o perché il vento tira in questa direzione, ma ci stanno solo perché vogliono starci. Siamo pochi… è vero… ma se leggo i commenti a questo blog e li confronto con quelli che ho trovato sui blog di quelli che vogliono curare i gay non posso che avere un rigurgito di orgoglio e di orgoglio gay! Di fronte a chi, spesso per opportunismo, finge cecità assoluta e si omologa a posizioni sostanzialmente razziste non si può avere nessuna tolleranza… I gay hanno un istinto irrefrenabile per la libertà! Ma certe persone che cosa sia la liberà non sono nemmeno in grado di capirlo, hanno rinunciato a pensare in nome di un principio di autorità, hanno scelto di rimanere minorenni per tutta la vita e di fare un valore della rinuncia al proprio cervello. Se certe assurdità fossero il frutto solo dell’ignoranza sarei disposto a perdonarle, come le offese dei maleducati che scrivono commenti di insulti… ma qui si tratta di cose scritte da persone che non possono non capire il senso vero di quello che stanno scrivendo e che trovano l’avallo di istituzioni almeno apparentemente molto affidabili. Queste persone non possono essere scusate perché giocano sull’equivoco la vita e la serenità di moltissime persone… e tutto questo è moralmente inescusabile, crea sofferenza, sottrae alle persone la loro dignità, mantiene moltissime persone nell’angoscia e nel dubbio e tutto questo è moralmente indegno.

SDEGNO MORALE GAYultima modifica: 2007-12-01T20:05:00+01:00da gayproject
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4 pensieri su “SDEGNO MORALE GAY

  1. Chi ti condanna non fa altro che cercare un espediente per riparare al proprio fallimento; è così che funziona il mondo. Uomini invertebrati, privi di attributi, attaccano gli omosessuali perchè non conoscono un altro modo per dimostrare la propria virilità. Io ho conosciuto veri uomini, questi
    non hanno pregiudizi, perchè sanno che a loro non toglierei nulla. Quindi dobbiamo solo avere paura del maschio fallito, e non c’è nemico peggiore.
    Se le famiglie hanno perso i loro valori e vanno verso il degrado di tale concetto, non condannate gli omosessuali per mettervi la coscienza a posto, mettete ordine nelle vostre case;
    voi femmine, cercate di recuperare le vostre qualità di donna, e voi maschi, tornate ad essere uomini, per favore! E cercate di dare un senso reale all’ educazione dei vostri figli. Non perdete tempo nel condannare due uomini che vogliono amarsi, perchè voi etero, avete ancora molto lavoro da fare, risolvete i vostri problemi, nelle vostre famiglie,
    e dopo, forse, potrete suggerire a due omosessuali
    cos’è il vero amore. Cari etero, omofobi, aspetto i vostri sacri consigli su come essere veri uomini! Perchè finora sono io che vi ho dato dei consigli e
    descritto cos’è l’amore.

  2. ciao… ti leggo da un po’ silenziosamente. ma qui è d’obbligo davvero un commento… io ho sentito di queste cose a Radio Maria.. che almeno fino a un anno e mezzo fa seguivo e ogni tanto ancora oggi… ma tutte ste teorie assurde mi fanno venire un nervoso.. perchè ci sono saccenti dottori americani e dottoresse italiane..(vedi quella che spesso ne parla a Radio Maria) che ci credono sul serio.. credono a questa TEORIA DI RIPARAZIONE DELLA OMOSESSUALITà MASCHILE..perchè CI vedono nn tanto come delle pecorelle smarrite., ma come degli ERRORI della natura dove i primi a “sbagliare” siamo noi con le nostre SCELTE.. ma nn si rendono conto che io un attimo prima di nascere nn ho firmato nessun contratto o nessuna clausola col padreterno SCEGLIENDO di essere omosessuale.
    e chi ti parla caro progettogay è un ragazzo normalissimo di 25 anni pieno di interessi amici e che ha sempre frequentato la chiesa… ma che ultimamente per tutte ste cose che sento dire sono amareggiato e arrabbiato perchè io nn ho nessuna turba psichica, non ho un pessimo rapporto con mio padre (perchè la riabilitazione della omosessualità maschile deve, a sentirloro passare attraverso il riabilitare un rapporto con la figura mschile della propria famiglia e ricucire le ferite della propria mascolinità..) ma CHE STAI A DIRE??!! che ferite?!?! che ricucire!?! non si rendono conto che è proprio il pensare a questa maniera che puo creare ferite semmai..
    ho voluto commentare.. è razzismo uno che pensa a questo! e mi sento davvero offeso..
    offeso anche da gente di quella chiesa a cui a volte mi vergogno di appartenere.. che non accoglie ma grida scandalo e sentenze e anatemi dai pulpiti. eppure io ci vado perchè sento che Gesù Cristo per primo ha amato gli ultimi i piu poveri gli emarginati.. e io ora mi sento proprio uno di loro.
    beh.. spero di ripassare.. le riflessioni che ho letto qui sono state molto interessanti e mi hanno aiutato.. perchè non sempre me la passo bene nella mia accettazione…
    ciao

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