STORIA D’AMORE TRA UN GAY E UN ETERO

STORIA D’AMORE TRA UN GAY E UN ETERO

Sentite ragazzi, io ho leggiucchiato questo blog e mi piace, in qualche modo mi ci ritrovo, io ho 27 anni e di vita gay, come la chiamano oggi, cioè di associazionismo gay o di locali gay non ne so assolutamente nulla e, lo devo aggiungere, non ne voglio sapere assolutamente nulla, non è una questione di principio, penso che siano cose utili ma non le sento mie, se mi perdonate il termine mi fanno pensare ancora di più che noi gay e, dico noi gay con orgoglio, l’integrazione sociale ce la sogniamo e forse ce la sogneremo sempre. Una volta girando per internet avevo trovato un’affermazione che mi aveva colpito: “i gay saranno veramente integrati quando non ci saranno più librerie gay o sezioni gay delle librerie, ma quando i libri gay saranno esposti negli scaffali insieme a tutti gli altri”. Io credo che non ci si debba vergognare di essere gay ma che non si debba nemmeno cercare di creare un mondo a parte, perché se ci comportiamo così è ovvio che gli altri ci considerino un mondo a parte. Non voglio sognare troppo, basta dire che il mio coming out non l’ho ancora fatto e molto probabilmente non lo farò, perché onestamente avrei dei problemi grossi, specialmente con i miei genitori, ancora adesso a 27 anni, ma è così e non ci posso fare niente, però io cerco di vedere positivo, navigando per i blog ho visto che di blog gay seri ce ne sono e più di qualcuno. Io penso che tanti ragazzi che cercano di scrivere onestamente della loro vita senza vergognarsi e senza chiudersi in un ghetto facciano un’opera importante nei confronti di tanti altri che adesso magari si limitano a leggere. Intanto anche sapere che gli altri ragazzi gay esistono e che non sono tutti patiti di discoteche gay è una cosa che aiuta a crescere. Quando ho scoperto di esse gay, ormai più di 11 anni fa, c’era internet, io non sono dell’età della pietra, ma di gay c’era pochissimo e quasi tutto porno, per un verso mi attirava ma per l’altro mi faceva schifo, io non mi sentivo per niente simile a quel tipo di cose, poi le cose sono cambiate, i siti gay con trappole a pagamento come i dialer sono drasticamente diminuiti, e dico per fortuna, e si cominciato a vedere un po’ di gay erotico ma senza proprio il porno greve, e si sono visti anche siti di storie gay non necessariamente porno, storie erotiche ma già a un livello accettabile e qualche volta pure artistico, però erano tutti in Inglese. Io l’Inglese lo parlo benino e di storie gay erotiche ne ho lette tante, anche belle, anche artistiche, con qualche sottolineatura erotica di troppo per essere vere opere d’arte, ma in sostanza cose molto gradevoli, ma in Italiano? Ho letto anche qui che storie gay in Italiano se ne trovano poche ed è vero, poco e quasi tutto erotico, oppure  storie emblematiche. Poi piano piano è cresciuta la febbre dei blog. Ma di blog gay seri in Italiano si vedeva poco o nulla, forse i ragazzi avevano paura, non lo so, insomma pure io ho aperto un blog ma l’ho detto agli amici e quindi non ci potevo mettere dentro contenuti gay, ne avrei potuto aprire un altro ma ero perplesso, avevo paura che mi potessero individuare, che ne so, insomma non ho aperto un blog gay. Adesso piano piano è cambiata anche la mentalità dei ragazzi gay, molti blog gay non sono legati alle associazioni, sono blog gay liberi, sono blog di tipo personale e mi piacciono moltissimo perché sono i blog di tanti normalissimi ragazzi gay. Adesso, perché possiate rendervi conto del livello di paranoia di un gay come me, pensate che un istante fa volevo scrivere “normalissimi” ragazzi gay, ma con le virgolette, il che è un controsenso perché non ci dovrebbe essere nessuna sottolineatura da fare, in fondo l’idea di non essere un ghetto se la dovrebbero mettere in testa prima i gay come me che tutti gli altri. Voi adesso mi potreste dire: “Ma dopo tutte queste chiacchiere la storia qual’è?” e avete ragione ma io non ce l’ho una storia gay da raccontare, almeno nel senso comune di questo termine, io sono uno dei tantissimo gay senza una storia tipicamente gay, fantasie a milioni, innamoramenti a senso unico a decine, cotte assolutamente unilaterali almeno due o tre al mese, ma vita gay nel senso di vita affettiva gay vera a due… beh, lì proprio niente! In queste cose mi sono sentito sempre condizionatissimo, chiamatemi stupido ma io accetterei il sesso solo se fossi veramente innamorato di un ragazzo, se no metterei proprio da parte l’idea. Ho letto in tanti posti che i gay cercano solo sesso… ma quando mai! Per me non è mai stato così, e adesso un’altra cosa contro corrente: se io dovessi scegliere tra un rapporto basato sul sesso con un ragazzo che non amo veramente, magari che mi attira pure a livello fisico ma che non amo veramente, e un’amicizia seria, magari pure con un etero, io non avrei dubbi, preferirei l’amicizia vera con un etero. Non lo dico per dire perché io ho un amico etero che amo profondamente, si chiama Gianni, non verrebbe mai a letto con me, forse al limite lo farebbe pure, ma lo farebbe per me non perché lo vuole veramente, onestamente non rinuncerei a questa amicizia per niente al mondo, un rapporto sessuale con Gianni mi manca da matti, ma è Gianni che voglio, se posso avere Gianni vicino solo senza sesso, va bene lo stesso. Se la volete leggere, adesso cerco di raccontare la mia storia, l’ho detto prima: non è una storia gay nel senso vero del termine, non saprei nemmeno come definirla. E’ un po’ più giovane di me ma non di molto, ha 24 anni. L’ho conosciuto per caso a una festa e me ne sono innamorato subito, lui ballava con le ragazze, io no, ma mi ha notato, è venuto vicino a me e si è presentato, non mi ha dato la mano, poi è andato al buffet e ha preso qualche tramezzino per me e me lo ha passato in un piattino, nel passarmi il piattino, forse inavvertitamente, ma non saprò mai se è proprio così, mi ha sfiorato leggermente la mano, io ho provato una scossa elettrica a 2000 volt, lui se n’è accorto e mi ha guardato negli occhi e ha capito tutto, io non ho detto nemmeno una parola, ero in totale imbarazzo, lui ha continuato a guardarmi negli occhi e mi ha sorriso. Ogni tanto durante la festa i nostri sguardi si sono incontrati, io avevo la frequenza cardiaca a mille perché Gianni mi piaceva moltissimo e perché avrei giurato che fosse gay e la cosa mi metteva proprio in ebollizione. Verso sera, quando la festa stava per finire mi ha chiesto un passaggio e io ho detto: ecco, ci siamo! Siamo andati via e ci siamo fermati a parlare un po’ del più e del meno, ma era ovvio che non sarebbe finita lì, onestamente a quel punto io un po’ di sesso me lo aspettavo. Lui mi ha detto: “Ti senti in imbarazzo?”, io gli ho risposto: “Sì un po’” e lui ha continuato: “Ma guarda che se dici a qualcuno che ti sei innamorato di lui gli dici una cosa bellissima”, gli ho detto: “Allora l’hai capito?” e mi ha risposto: “Sì, ma c’è un problema, io non ti portò corrispondere come vorresti tu perché non sono gay, però aspetta, anch’io posso volerti bene seriamente e credo che te ne voglio… che dici? Si può fare?”. Per un certo verso il mio mondo era crollato, per un altro verso non sapevo che cosa rispondere a una proposta che non mi aspettavo minimamente. Gianni ha continuato: “Anch’io mi sono innamorato di te, in un altro modo, però mi sono veramente innamorato di te, non mi dire di no, ti prego, non mi mettere fuori solo perché sono etero, io con te sto bene, sto bene veramente”. Io non sapevo che fare e ho finito solo per fare un grosso sorriso e per accennare di sì con la testa. Adesso non voglio dilungarmi su cose che per me hanno un valore enorme ma che, magari, a voi possono sembrare cose da nulla, in breve, da quella sera sono passati due anni e ci siamo visti quasi tutte le sere, abbiamo parlato aprendoci in modo totale, mi ha raccontato delle ragazze che ha conosciuto e di una in particolare che era quella che gli interessava di più e io gli ho detto di me, delle mie fantasie, anche di quelle sessuali una cosa mi incantato, le mie fantasie sessuali sono su Gianni, le sue sono su quella ragazza ma in fondo sono molto simili, cerchiamo le stesse cose, c’è una dolcezza di fondo nel modo di essere di Gianni che mi incanta, io credo che lui sia uno veramente felice e se lo merita e pure io sono felice perché l’ho potuto incontrare. Certe volte quando andiamo in macchina cantiamo la Marsigliese e ci commuoviamo pensando a quelli che combattono per la libertà contro la tirannia. I primissimi tempi pensavo che stesse con me per dovere morale, che ne so, per pietà, qualche cosa di simile e allora ho provato a lasciarlo e c’è rimasto malissimo, mi ha aggredito dicendo che  andavo in giro a illudere le persone e che lui aveva bisogno di me e che io non capivo niente e che ragionavo non come un gay ma come uno stupido che c’ha in testa solo quattro schemi imbecilli di comportamento e si è messo a piangere. Io mi sono sentito la disperazione dentro perché lo avevo ferito in modo profondo allora gli ho preso la mano e lui ha stretto la mia fortissimo. Siamo rimasti così per un quarto d’ora. piangeva sempre più piano, poi si è girato verso di me e mi ha sorriso, ancora con gli occhi umidi e mi ha detto: “Non ci provare mai più!” e io gli ho detto: “Gianni, ti voglio bene!”

STORIA D’AMORE TRA UN GAY E UN ETEROultima modifica: 2007-09-05T14:19:02+02:00da gayproject
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9 pensieri su “STORIA D’AMORE TRA UN GAY E UN ETERO

  1. bella storia….ma credo che Gianni sia gay quanto te, solo che non crede di esserlo e non vuole sapere di esserlo. Basti pensare al suo gay radar infallibile, è una cosa naturale che non si studia all’università. Spero che la vostra storia continui senza che possa diventare una prigione per te!!! Auguri

  2. Credo che in tanti dovrebbero leggere “IT’S YOUR SONG” autore Rody Mirri, perchè racconta la storia di Gianni Versace e Antonio D’Amico una storia durata 15anni finita con un omicidio…io dopo questa lettura ho deciso….dirò finalmente al mondo intero che sono gay

  3. Io pur essendo gay sono innamorato di una mia amica…va be la cosa è un po diversa…tra noi c’è affetto,capita di baciarci…ma ormai mi vede come il suo amico gay, lei sa di me anzi è stata la prima a cui lo ho detto forse nn avrei dovuto…

  4. Sulla base della mia esperienza di Gay (al 100% !) sono convinto che Gianni non sia etero, ma gay o al massimo bisex. Potrebbe essere in una fase di non accettazione della propria omosessualità, essendo totalmente gay, oppure di non accettazione della propria parte di omosessualità, essendo bisex. La storia mi ha toccato il cuore, ma soprattutto sono rimasto molto colpito dalla tua bellissima personalità che traspare da ciò che hai scritto. Sono contento che in questo mondo gay, fatto di superficialità e di solo sesso, ci sia qualcuno che senta di voler amare con sincerità e rispetto. Ti auguro di cuore ogni bene infinito ed una storia d’Amore Gay che ti renda felice !

  5. Storia simile alla mia che va avanti da 22 anni, lui pero’ da giovane era etero convinto, molto duro e non ammetteva sentimenti. Io innamorato di lui, non subito,dopo molti anni.

    Non ci frequentiamo per dieci anni.

    Adesso ci siamo visti un paio di volte, siamo entrambi fidanzati con due donne, ma vorremmo ancora fare sesso tra noi, abbiamo pero’ poco tempo.

  6. EVVIVA L’AMICIZIA 🙂 🙂 :)!!! Io mi trovo molto di più a comunicare con ragazzi etero,che con gay!Non ho nessun amico gay,mai uno a cui sono particolarmente affezionato!Sono dichiarato però!Non mi vergogno e non nascondo nulla!Forse il problema è la superficialità di ragazzi omosessuali che mi mette a disagio!La loro passione per lo stile,per l’apparire,non mi mette serenità,xkè sono cose a cui io non bado per niente!Come vedete l’omofobia non è poi così estesa…basta capire e cercare le persone giuste 😉 ;)!

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