FANTASIE GAY DI UN UOMO SPOSATO 2

Ricevo oggi da Pietro, l’autore della mail di apertura della discussione FANTASIE GAY DI UN UOMO SPOSATO,

http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=16&t=728&start=0,

una nuova interessantissima mail che pubblico qui di seguito. La pubblicazione della sua prima mail e della mia risposta ha dato seguito sul Forum di Progetto Gay ad una discussione dai toni piuttosto accesi ed è probabile che questa seconda mail possa riaccendere la discussione perché contiene riferimenti specifici a vari interventi di commento della prima mail. Apro quindi una nuova discussione intitolata “FANTASIE GAY DI UN UOMO SPOSATO 2” perché si tratta della prosecuzione della prima discussione e per dare maggiore visibilità alla nuova mail.

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Caro Project, sono sempre “l’uomo sposato con fantasie gay”. Scusa se ti scoccio ancora, lungi da me approfittare della tua immensa disponibilità. Ma ho seguito con molto interesse la discussione che è seguita sul mio caso. Mi sarebbe piaciuto iscrivermi al forum e rispondere alle numerose osservazioni, ma mia moglie non approverebbe. Mi ha fatto piacere l’interessamento, ma sono state dette cose sul rapporto d’amore con mia moglie che non mi hanno fatto molto bene: mi sta bene essere considerato un gay represso o un bisessuale schizofrenico (sì, ho sempre saputo che il mio comportamento tanto normale non è e nella mia vita non mi sono mai sentito etero, mi sono sentito gay a periodi prima di conoscere mia moglie, bisessuale quasi sempre), ma mi fa male quando uno  mette in discussione l’amore profondo (inteso come sentimento e sesso) per mia moglie. Capisci che per me la cosa sarebbe terrificante: vuol dire che per tutti questi anni di matrimonio con mia moglie ho soltanto finto soprattutto con me stesso inconsapevolmente, pur essendo profondamente convinto di amarla nel senso più alto del termine e soprattutto di avere un appagamento sessuale: se ci penso mi viene da piangere!

Volevo però dirti che sei proprio un grande e sai perché? Mi sono andato a leggere un tuo post del 31 marzo 2010 dal titolo “Sessualità gay e trasgressione”. Riporto 2 passaggi fondamentali : << In alcuni casi dei ragazzi che hanno una vita affettiva e sessuale di coppia tipicamente etero e pienamente soddisfacente, non si masturbano mai pensando a una ragazza ma lo fanno pensando esclusivamente a ragazzi dai quali non si sentono coinvolti a livello affettivo, con fantasie concentrate su un particolare comportamento sessuale ritenuto particolarmente trasgressivo. In situazioni del genere, il classico principio della sessualità libera, in base al quale l’orientamento sessuale emerge nella masturbazione (sessualità libera) e non nella sessualità di coppia, non può essere applicato proprio perché in queste situazioni la masturbazione non è realmente libera e il fatto di masturbarsi con fantasie gay “trasgressive” o ritenute tali indica che la masturbazione è vissuta non come sessualità ma come un atto di ribellione contro dei tabù. Più “trasgressive” sono le fantasie che accompagnano la masturbazione maggiore è la gratificazione che si ottiene dal superamento del tabù. Intendo dire che per questi ragazzi la masturbazione non è realmente un’esperienza sessuale ma un atto di affermazione di sé come persona svincolata dai tabù. Questo meccanismo di superamento dei tabù tramite la masturbazione “trasgressiva” può in alcuni casi evolvere in forme di sessualità di coppia “trasgressiva”. >> <<E’ evidente che in questo caso la masturbazione non è affatto una forma di sessualità libera e, direi, non è neppure una forma di vera sessualità. Accade non raramente che alla masturbazione “trasgressiva” in chiave gay di un ragazzo che è realmente un etero si accompagni la tentazione di mettere in pratica le fantasie masturbatorie. Bisogna osservare che in questi casi la dimensione affettiva manca del tutto e il problema si riduce al portare il superamento dei tabù dalla dimensione masturbatoria che appare riduttiva a una dimensione ben più “trasgressiva” di sessualità di coppia. Sottolineo che i ragazzi che hanno una masturbazione gay “trasgressiva” hanno in genere una visione piuttosto distorta della sessualità gay che per loro, anche se a parole dicono il contrario, è sostanzialmente qualcosa di anomalo che diventa interessante proprio perché “trasgressivo”, l’idea di sessualità e di affettività gay come normalità per questi ragazzi è difficile da accettare, in un certo senso, se considerassero normale la sessualità gay essa perderebbe per loro ogni attrattiva. Va detto che questi ragazzi nella grande maggioranza non si sono mai innamorati di un ragazzo e considerano quantomeno innaturale che due ragazzi possano vivere un innamoramento profondo e reciproco. Tutto questo con l’essere gay non ha chiaramente nulla a che vedere.>>

Nel suddetto post descrivi esattamente come è la mia situazione dopo che ho conosciuto mia moglie, tranne, secondo me, che proprio etero non sono. Questa cosa l’hai scritta 3 mesi prima che ti raccontassi la mia esperienza! Quindi insistere sulla teoria che è la sessualità libera che determina il vero orientamento sessuale mi sembra nel mio caso troppo semplificatorio.

Vorrei dire che, senza aver letto il post di sopra (lo giuro, prima che qualcuno ne dubiti) guardacaso dopo il mio coming out con mia moglie, come ho già detto, stiamo facendo del sesso più “trasgressivo” (lo ammetto, in questo periodo non riesco a fare a meno di essere penetrato da lei quasi tutte le sere; sono sessualmente felice, anche perché il piacere mi deriva non solo dall’atto in sé, ma anche dal fatto che me lo fa mia moglie e ciò mi fa sentire come ai primi tempi del matrimonio). Non solo, ma le cose che ho appreso dal tuo sito mi hanno fatto meglio comprendere la realtà gay come qualcosa di meno trasgressivo e guardacaso, almeno per il momento, non mi masturbo più con certe fantasie!

Mi rendo conto che pretendere di descrivere la mia vita sessuale e affettiva in 3 pagine è stato un errore, perché non si riesce a far capire tutte le sfumature, ma non potevo annoiarvi soffermandomi sui dettagli. Dopotutto il mio obiettivo non è stato quello di sapere cosa sono (sono una persona molto portata all’autoanalisi: un’idea me la sono già fatta da anni), ma di avere un consiglio sul miglior modo per vivere la mia situazione e ci sei riuscito molto bene, Project: mi hai fatto capire che cercare ora rapporti occasionali anche a pagamento sarebbe deleterio prima di tutto per me, prima ancora che per la mia famiglia.

Certo, prima di conoscere mia moglie pensavo quasi esclusivamente a ragazzi nella masturbazione ma si è quasi sempre trattato di masturbazione anaffettiva: anche quando pensavo a ragazzi specifici (ad esempio compagni di liceo o di università) li pensavo sempre come oggetti sessuali. Non ho quasi mai preso “cotte” per ragazzi, mentre per ragazze sì (accompagnate da desideri sessuali che però solo per brevissimi periodi accompagnavano le mie fantasie masturbatorie: ha ragione Jek70,  non sono normale).

Con mia moglie sono stato fidanzato 3 anni e sono stati anni bellissimi come i primi anni dopo il matrimonio, quando sessualmente eravamo molto attivi non solo perché a monte c’era un profondo rapporto d’amore. In quei 3 anni mi sarei dovuto accorgere se qualcosa non andava e mollare tutto, invece andava tutto benissimo: ricordavo l’altra sera con mia moglie che mi bastava sentire la sua voce al telefono per avere un’erezione! Non che abbia smesso di masturbarmi pensando a rapporti omosessuali, ma le mie fantasie sessuali si sono orientate esclusivamente a rapporti trasgressivi immaginari, senza più pensare a specifici ragazzi. Del resto la parte affettiva dell’amore per mia moglie non è mai venuta meno: lei è la cosa più bella che mi sia capitata nella vita e lo voglio urlare a tutti! Quella sessuale è scemata, a partire dalla nascita del primo figlio, ma è una cosa normale nelle coppie (vero Barbara?). Non la addebiterei al mio essere bisessuale o se preferite gay represso, semmai è il contrario. Chi conosce la vita di coppia sa che a un certo punto non basta più vedersi nudi per eccitarsi, anche perché il fisico non è più bello come una volta, ma occorre sempre più sapersi toccare, accarezzare, ecc. in un crescendo di nuovi stimoli sessuali che per chi ha una libido molto alta come me può voler dire sperimentare “giochi” più “trasgressivi”. Ciò comporta tempo, dedizione e con 2 figli, il lavoro, la casa vi assicuro che non è facile. Ecco che quindi la masturbazione per me non è l’unica forma di  sessualità conseguente al fatto che non mi piace quella espressa con mia moglie, ma la valvola per sfogare i propri istinti in maniera semplice, senza troppa fatica e coinvolgimento intellettuale / sentimentale.

Quello che volevo dire quindi è che da anni mi sono convinto che sono bisessuale e credo che la vostra discussione non fa altro che confermarlo, ma non porrei troppo l’accento sulla dissociazione fra affettività etero e sessualità gay, perché anche dal punto di vista sessuale il lato etero è per me appagante e lo è tanto di più perché alla base c’è un profondo legame affettivo! (e tu Project questo lo hai colto da subito).

Non vorrei poi scatenare le vostre reazioni di tipo etico (non siate troppo cattivi con me), ma mi sento di dire che io sono sempre stato felice di essere bisessuale: è bello poter amare la propria compagna e quindi sentirsi sessualmente soddisfatto con lei e contemporaneamente provare eccitazione nel vedere bei ragazzi per strada e se poi questa eccitazione la posso condividere con la donna della mia vita è ancora più bello!

È ovvio che un bisessuale che ponga la famiglia “tradizionale” in cima alla scala dei propri valori debba a un certo punto fare una scelta: da qui il mio rimpianto per non aver vissuto pienamente la parte omo quando potevo.

Vi ringrazio tutti, nessuno escluso e vorrei veramente abbracciarvi non solo virtualmente, anche quel “cattivone” di Editore, le cui analisi mi sono state molto utili per comprendermi ancor meglio. Un grazie particolare, oltre che a Project, anche a Barbara, che ha saputo esprimere in maniera sublime il mio stato d’animo e della quale condivido ogni singola parola.

Complimenti a Telemaco per la sua sensibilità: è una qualità che fa sempre piacere trovare in ragazzi della sua età e gli auguro di trovare la persona che possa renderlo felice perché se lo merita.

Complimenti anche ad Aster, che dal suo blog appare essere un ragazzo dolce, colto e anche carino: nelle mie prossime fantasie masturbatorie mi ecciterò pensando a lui che mi dice “brutto finocchio represso tipico!”. A parte gli scherzi, è proprio un ragazzo in gamba e non soltanto per la storia del coming out (da genitore spero che le cose con suo padre si siano sistemate: per un padre sentire vicino il proprio figlio che lo ha “tradito” non ha prezzo). Anzi, per quanto mi riguarda, ‘ste storie di coming out mi hanno un po’ stufato anche per le polemiche. Piuttosto Aster, facci sognare e raccontaci la tua storia d’amore col tuo ragazzo (sentimentalmente eh, meglio specificarlo prima che cominciate a ripensare che sono un pervertito).

Mi spiace non poter partecipare attivamente al forum, ma magari vi seguirò e chissà, fra qualche anno, quando il mio primogenito sarà in età, spero vi possa far piacere leggere quello che avrò da dire sull’educazione sull’orientamento sessuale e sentimentale. Spero che saprò essere un buon padre, su questo, grazie alla mia “esperienza” e grazie a voi.

Un caro saluto, Pietro

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:

http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=16&t=762&start=0

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